ReMida Bologna_Terre d’Acqua fa parte dei C.S.C. Centro di Servizio e Consulenza per le istituzioni scolastiche autonome dell’Emilia-Romagna dal 2012.
Il Dipartimento Educativo realizza visite e laboratori in cui i materiali di scarto aziendale diventano mediatori per investigare tematiche trasversali utilizzando diversi linguaggi espressivi. Le proposte sono rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, dal Nido all’Università: le modalità di svolgimento del percorso vengono concordate con i singoli servizi durante la fase di prenotazione. Per questo motivo è importante il coinvolgimento attivo dei docenti nelle diverse fasi di progettazione, sviluppo e realizzazione del percorso, così da costruire un’esperienza condivisa e coerente con i contesti educativi di riferimento.
Ogni laboratorio prende avvio dalla lettura di albi illustrati tematici per generare domande e dare inizio ad una conversazione intorno all’argomento del laboratorio.
Partendo dall’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030 “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti” le proposte invitano a riflettere sugli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030, condividendo idee, esperienze e iniziative per diffondere la conoscenza attraverso la reinterpretazione dei materiali di scarto aziendale intesi come costruttori di cultura e promotori del diritto alla bellezza.
Le proposte educative sono, inoltre, in linea con il Decreto Ministeriale n. 184 del 15 settembre 2023, finalizzato ad introdurre “nel piano triennale dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo di istruzione e nella programmazione educativa dei servizi educativi per l’infanzia, azioni dedicate a rafforzare nei curricoli lo sviluppo delle competenze matematico scientifico- tecnologiche e digitali legate agli specifici campi di esperienza e l’apprendimento delle discipline STEM, anche attraverso metodologie didattiche innovative”.
I laboratori possono essere svolti sia all’interno degli Atelier_Stanze di ricerca di ReMida, sia all’interno dei servizi educativi e scolastici che ne fanno richiesta, ogni sezione/classe può prenotare uno o più percorsi laboratoriali. Le tematiche proposte possono essere anche sviluppate in progetti più estesi concordando i tempi e le modalità di realizzazione.
Abbiamo suddiviso le proposte laboratoriali in 3 macroaree tematiche: INDAGINI INTORNO AI MATERIALI, MATERIALI ED ELEMENTI NATURALI, MATERIALI come COMUNICAZIONE
Competenze trasversali
- Gentilezza, rispetto e ascolto, come basi essenziali per costruire relazioni educative significative e un clima collaborativo.
- Gioco cooperativo e lavoro in piccolo gruppo, per sviluppare capacità di cooperazione, negoziazione, partecipazione attiva e responsabilità condivisa.
- Intreccio di diversi linguaggi espressivi, valorizzando pluralità comunicative, sperimentazione e contaminazione tra materiali, tecniche e forme di rappresentazione.
- Rifiuto del “lavoretto” e dei modelli da copiare, promuovendo invece l’esplorazione autentica dei materiali, il pensiero divergente, l’immaginazione e l’espressione personale.
Obiettivi
- Avviare riflessioni intorno alla filosofia del riuso mediante l’incontro con i materiali di scarto che, non essendo strutturati, favoriscono una grande libertà di azione e si prestano a molteplici trasformazioni.
- Dare centralità al processo rispetto al prodotto, privilegiando percorsi creativi autentici anziché risultati estetici standardizzati.
- Contrastare l’approccio del “lavoretto”, per evitare l’impoverimento creativo, eliminando esercizi di copia o assemblaggio guidato e stereotipato. Il lavoretto è bloccato nel suo non significato e la sua bruttezza è che mai potrà essere altro, non potrà essere metafora, narrazione, ecc… lo stereotipo è brutto perché è ciò che ci rimanda esclusivamente a se stesso, il problema del pensiero divergente è che non è riconoscibile, non è conforme allo stereotipo (Marco Dallari).
- Favorire l’esplorazione personale e autonoma dei materiali, il pensiero creativo e l’apertura al nuovo e al diverso senza modelli da imitare o forme univoche imposte dall’adulto.
- Sostenere la capacità decisionale dei partecipanti, offrendo contesti in cui possano scegliere, provare, sbagliare e riprovare.
- Promuovere il pensiero divergente, permettendo ai bambini di generare soluzioni personali e non predefinite.
- Valorizzare l’immaginazione, come processo creativo che nasce dalla sperimentazione e dall’incontro con i materiali.
- Rispettare l’unicità e la diversità, ritmi e inclinazioni espressive personali, sostenendo il diritto alla sperimentazione, all’immaginazione
- Documentare i processi esplorativi, cognitivi emozionali e relazionali delle diverse sperimentazioni per tenerne traccia e continuare a porsi domande aprendo ulteriori piste di ricerca da intraprendere.
Intorno ai materiali di scarto aziendale possiamo fare delle ipotesi: la configurazione dell’ipotesi è che non si sa cosa verrà fuori e costringe ad una imprevedibilità.
Ecco quindi che la mia possibilità di fare ricerca con i bambini e con i ragazzi aumenta.
I materiali di scarto diventano delle belle provocazioni, ecco perché costringerli ad avere una sola funzione uguale per tutti è una violenza verso i materiali e un affronto all’intelligenza dei bambini, i materiali diventano molto inclusivi e molto democratici se li si rispetta per la loro diversità. (Monica Guerra)
INDAGINI INTORNO AI MATERIALI
Architetture in divenire
Il laboratorio accompagna bambini e adulti nella scoperta della costruttività come linguaggio del corpo, del pensiero e della relazione. Materiali di scarto, diversi per forma, peso, colore e consistenza, diventano occasioni per esplorare equilibri instabili, incastri provvisori, altezze, vuoti e sovrapposizioni. Senza colla e senza soluzioni definitive, le costruzioni nascono, si trasformano, cadono e si ricompongono, come pensieri in movimento, dando vita ad architetture effimere.
Età consigliata: dai 18 mesi
Materiali tra luce e ombre
La luce attraversa diversi materiali di scarto, li trasforma e viene trasformata a sua volta, rivelando sempre nuove possibilità. Negli Atelier della Luce, bambini e adulti muovono il proprio corpo ed esplorano materiali di scarto per incontrare riflessi, rifrazioni e ribaltamenti. Torce, tavoli luminosi e proiettori, diventano compagni di ricerca per indagare la materia e provare a “catturare” la luce.
Età consigliata: dai 18 mesi
1,2,3 scarto!
Il gioco di società diventa uno spazio di incontro in cui regole e relazioni crescono insieme.
Attraverso l’esplorazione di diverse tipologie di materiali di scarto, la cooperazione e il lavoro in piccoli gruppi, bambini e adulti progettano giochi nuovi e ritrovati. Un percorso condiviso in cui l’idea prende forma, si definisce e diventa esperienza di gioco.
Età consigliata: dai 5 anni
Trasformazioni di scarti tra segni e forme in evoluzione
Gli scarti aziendali, con le loro forme inattese e spesso misteriose, diventano materiali capaci di suggerire immagini e metafore a chi li osserva con curiosità.
I bambini, esperti nel dialogare con ciò che è inusuale, esplorano queste forme e le trasformano in qualcosa di nuovo. Gesti e segni si intrecciano in linee, movimenti, visioni e narrazioni, dando vita a composizioni grafiche, ricche e sorprendenti, ispirate dai materiali.
Età consigliata: dai 5 anni
Scarti di carte
Il laboratorio invita a guardare la carta oltre gli immaginari consueti, riscoprendola come materiale ricco di possibilità. Tipologie diverse per spessore, forma e colore vengono esplorate attraverso gesti e strumenti “reagenti” -acqua, colini, punteruoli e punzonatrici- azioni che ne rivelano qualità e trasformazioni inattese, modificandone la struttura da superfice a volume. Un modo per riscoprire un materiale di uso quotidiano e valorizzarne l’espressività.
Età consigliata: dai 2 anni
Dentro la materia
L’uso del microscopio digitale permette di esplorare le strutture interne dei materiali e di renderne visibili le texture invisibili. Mentre l’osservazione scientifica rivela la materia, l’immaginazione trasforma queste immagini in paesaggi visivi e narrativi.
Un percorso che intreccia sguardo analitico e visione fantastica, aprendo a molteplici significati per una lettura poetica dell’esistente.
Età consigliata: dai 4 anni
Segni, tracce e impronte
Il laboratorio esplora ed interpretata i materiali di scarto come strumenti grafico/pittorici da mettere in dialogo con la creta o con diversi supporti materici.
Le loro caratteristiche ispirano azioni come strisciare, rotolare, premere, scivolare, che si traducono in segni, sulla carta oppure sulla creta. Tracce e impronte che raccontano le potenzialità espressive dei materiali attraverso il gesto e il movimento.
Età consigliata: dai 2 anni
Il gioco dei criteri compositivi in dialogo
Il laboratorio presenta un inventario di materiali di scarto da osservare, confrontare e classificare secondo categorie sempre diverse. Ogni materiale è unico nella forma, nei segni e nella relazione con chi lo incontra, anche se proviene da produzioni in serie.
Dedicarvi tempo permette di scoprirne caratteristiche, identità e possibilità inattese.
Cercare connessioni tra materiali aiuta a costruire relazioni e significati condivisi.
Il laboratorio diventa così una metafora della parità, dell’ascolto e del rispetto delle differenze.
Età consigliata: dai 6 anni
Intrecci, nodi e trame
Il laboratorio propone una selezione di materiali di scarto come fili, tessuti e sfridi di plastica, per esplorare i loro possibili legami.
Mani che provano, combinano e intrecciano dando forma a connessioni inattese tra elementi diversi.
Ripetizioni, passaggi e incastri fanno emergere ritmi e strutture, sostenendo pensieri che collegano matematica, logica e immaginazione.
Nel fare condiviso, i materiali diventano linguaggio e costruiscono significati, relazioni e nuove possibilità per realizzare installazioni collettive sia dentro che fuori la scuola.
Età consigliata: dai 5 anni
MATERIALI ED ELEMENTI NATURALI
Bestiario informale
Il laboratorio nasce come riflessione sul tema della diversità ed è un invito a immaginare animali fantastici nati dall’incontro tra ecosistemi e specie diverse.
Le forme, geometriche o inusuali, di alcuni materiali di scarto, sono ispirazione ed elemento da combinare per dare vita a creature nuove, ciascuna con il proprio carattere. Texture, sovrapposizioni e diverse tipologie di carta permettono di personalizzare ogni animale, rendendolo unico e sorprendente.
Età consigliata: dai 5 anni
Caccia al colore
Se osserviamo con attenzione ciò che ci circonda possiamo scoprire che ogni cosa intorno a noi custodisce gradazioni cromatiche inattese e sempre mutevoli.
Partiremo dalla raccolta di elementi naturali per collezionare colori: un gesto di osservazione attenta, insieme scientifica e poetica. Infine con campionari di stoffe e pantoni si potranno creare piccole collezioni di sfumature cromatiche.
Età consigliata: dai 5 anni
Adesso piantala
A partire da una conversazione sulla metamorfosi del seme e sulle molte identità delle piante, nasce il “diario di un piccolo seme”, rappresentazione grafica e narrativa che accompagna l’osservazione dello sviluppo dal seme alla piantina. Lo sguardo scientifico permette di indagare le condizioni che favoriscono la germinazione e lo sviluppo delle radici mentre con l’immaginazione si rappresenterà graficamente il viaggio del seme, dal sottosuolo alla luce.
Età consigliata: dai 5 anni
Disposizioni naturali
Osservare, raccogliere e catalogare materiali naturali permette di conoscerne forme, colori e geometrie. Gli elementi raccolti verranno disposti e messi in relazione utilizzando diversi materiali di scarto come supporti o contenitori. Le disposizioni create rivelano trame, segni e trasformazioni della natura. Un percorso che unisce esplorazione estetica e curiosità scientifica.
Età consigliata: dai 5 anni
In forma d’albero
Il laboratorio invita a osservare l’albero come forma di vita complessa, esplorandone corteccia, rami, foglie e chioma da prospettive diverse. La rappresentazione grafica delle foglie diventa strumento per valorizzare la diversità degli sguardi e la relazione con gli altri esseri viventi, il calco delle cortecce diventa superficie sulla quale innestare altri elementi dando vita a micromondi naturali, i materiali tessili di scarto diventano intrecci per creare un’unica grande opera collettiva dedicata agli alberi.
Età consigliata: dai 5 anni
Mappe acquatiche
L’acqua, nelle sue diverse forme e trasformazioni, diventa linguaggio di ricerca, capace di generare segni e paesaggi sempre nuovi.
Con la tecnica della monotipia, ogni foglio diventa un paesaggio unico, risultato di incontri casuali e intenzionali tra mano, colore e materiali di scarto.
Il laboratorio si fa spazio di ascolto e scoperta, dove la relazione con la materia educa alla cura della natura e alla responsabilità verso il mondo che abitiamo.
Età consigliata: dai 3 anni
MATERIALI come ALFABETI
La danza della materia
Ogni materiale possiede una sua voce, un peso, una resistenza, una danza specifica.
“C’è un segreto tra gli scaffali di ReMida: i materiali, quando nessuno li guarda, hanno voglia di ballare! Un pezzo di carta può volare come una farfalla, un tubo di gomma può rotolare come un serpente e una lastra di metallo leggero freme per vibrare forte”. Questo laboratorio è un invito a giocare “al teatro” interrogando il corpo per dare vita agli oggetti, scoprendo che anche la materia ha un cuore che batte, un’anima capace di condurci verso modi nuovi di muoverci nello spazio e di abitarlo.
Età consigliata: dai 3 anni
Sonorità materiche
I materiali di scarto si rivelano risorse sonore da esplorare con il movimento e con l’ascolto.
Bambini e adulti nel corso del laboratorio esplorano i materiali attraverso il gesto, scoprendone le loro diverse qualità acustiche ed espressive. L’orchestra diventa metafora dell’ascolto dell’altro e della cooperazione. Insieme si può intraprendere un’improvvisazione musicale che coinvolge i diversi gesti individuali fusi in un’unica composizione sonora.
Età consigliata: dai 4 anni
Visario
I bambini comunicano la propria identità attraverso molti alfabeti: segni, parole, gesti, immagini che raccontano chi sono.
Osservarsi oltre gli stereotipi permette di riconoscere la diversità come valore e come occasione di incontro. Il viso diventa metafora di sé, luogo da esplorare e reinterpretare: linee, forme e colori potranno essere rielaborati graficamente su diversi supporti, mentre i materiali di scarto diventano specchi non convenzionali nei quali osservarci e riscoprirci diversi.
Età consigliata: dai 5 anni
Abbecedario cromatico.
Il laboratorio invita bambini e adulti a giocare con il colore delle parole attraverso “materiali-lettere” e cartelle colore che si trasformano in oggetti, animali, personaggi o paesaggi.
In qualsiasi cosa che prenda forma nella nostra mente ispirata da un colore e da una lettera iniziale.
Tempere, pastelli e diverse tipologie di carte diventano strumenti per creare abbecedari visivi.
Le parole si fanno segni, forme e linguaggio creativo condiviso.
Età consigliata: dai 6 anni
La grammatica della materia
Nel laboratorio i bambini esplorano in maniera analitica e sensoriale i materiali di scarto, li indagano con curiosità, li confrontano e ne descrivono le qualità attraverso la creazione di fantasiose carte d’identità. L’incontro con i materiali diventa occasione di ricerca scientifica e di stupore. Da queste scoperte nascono personaggi, storie e filastrocche ispirate alla fantasia di Rodari, trasformando l’indagine in creatività condivisa.
Età consigliata: dagli 8 anni
Alfabeti sonori
Una raccolta di suoni di materiali “in cerca d’autore”, ognuno con le proprie qualità e possibilità, pronti a suggerire metafore e immagini per inventare racconti fantastici.
Le sonorità degli scarti diventano personaggi e ambientazioni, suggeriscono nomi, possibilità e storie da inventare, scrivere e disegnare creando insieme uno spazio di ascolto, esplorazione e immaginazione, dove la materia prende vita e genera significati condivisi.
Età consigliata: dagli 8 anni
CONTRIBUTO
La quota contributiva, al netto, è così determinata:
- 5,50 € a bambino/ragazzo per le visite per scuole/servizi educativi aventi sede nei Comuni gestiti da Geovest (Anzola dell’Emilia, Argelato, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Crevalcore, San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese, Sala Bolognese, Finale Emilia, Nonantola, Ravarino);
- 6,00 € a bambino/ragazzo per le scuole aventi sede in tutti gli altri Comuni; per gli accompagnatori l’ingresso è gratuito.
- 140,00 € per ogni singolo laboratorio all’interno delle scuole/ servizi educativi;
- 120,00 € per più di 3 laboratori all’interno delle scuole/servizi educativi.
MODALITÁ di prenotazione:
Per prenotare è necessario inviare un’e-mail a: prenotazioni@remidabologna.it
I laboratori hanno una durata di 1,5 ore e si svolgono a ReMida o presso il servizio richiedente dal lunedì a venerdì. Le date e gli orari vengono valutate a seconda delle reciproche disponibilità.
DOVE SIAMO
ReMida Bologna_Terre d’Acqua. Centro di Riuso Creativo dei Materiali di Scarto Aziendale ha sede in Via F. Turati 13, a Calderara di Reno (BO).

